Giovanni Raspante

I sogni di Giovanni Raspante tra fiori e ricordi d’infanzia

Ho sempre amato il mondo del wedding e a volte capita di immaginare come potrebbe essere il tuo matrimonio. La persona che ami è al tuo fianco. Tu sei fiero e inizi a guardarti intorno, felice ed estasiato per quanto stia accadendo. Di sicuro non indossi l’abito bianco con lo strascico – che diciamolo, fa molto più scena – ma indossi un semplice completo di lino color carta da zucchero con un fiore bianco nel taschino della giacca. Le sedie ci sono, il celebrante anche. E tutto è contornato da fiori e profumi delicati che solo in quel giorno così importante puoi avere il piacere di ammirare, convinto ed emozionato del fatto che stiano contribuendo al tuo sogno.

Ora mi sveglio, smetto di sognare e vi dico dove voglio arrivare.

I fiori, sono un dettaglio fondamentale che una coppia non deve assolutamente trascurare. Gli allestimenti, semplici o fastosi che siano, aiutano a vivere il giorno del fatidico SI come un vero e proprio paradiso. Creano un’atmosfera magica che inevitabilmente ti portano a sorridere per tutta la durata della giornata. Avete bisogno di professionisti che possano esaudire ogni vostro desiderio ed oggi sono qui a consigliarvi il guru del floral design: Giovanni Raspante.

Ho avuto l’onore e il piacere di conoscerlo durante un evento nel veneziano. Era in giuria per decretare il vincitore della categoria “Miglior fiorista” per il settore wedding. Durante il suo intervento ho ammirato la sicurezza del suo linguaggio e come riusciva a trasmettere l’amore per il suo lavoro. Il destino ha voluto che lo incontrassi di nuovo in questo mio nuovo percorso con Stilnovia Magazine. Ad oggi, sono felice di presentarvelo qui, con un’intervista che ci fa ripercorrere la sua infanzia e come una passione può diventare un vero e proprio lavoro.

Giovanni Raspante Storie UNIche

Giovanni Raspante, chi era ieri? Chi è oggi? Raccontaci come è cambiata la tua vita grazie al mondo dei fiori?

Quando mi guardo indietro vedo un ragazzo pieno di sogni e mille percorsi da prendere. Tante paure, ma i grandi sogni erano il fuoco che mi ha dato poi la forza e l’entusiasmo di buttarmi a capofitto su un mondo ai miei occhi molto lontano e quasi irraggiungibile. Oggi guardo indietro quel ragazzo e mi ci vedo ancora in tante cose, ma l’esperienza poi diventa il mezzo per avere meno paura. I fiori sono per me semplicemente il più bel mezzo per esprimermi. La mia vita è cambiata moltissimo. Non ho più molto tempo per annoiarmi e la noia un pò mi manca.

Giovanni Raspante

Un regno dove colori e profumi si mescolano per suscitare sensazioni e vere emozioni. Quando hai incontrato tutto questo? Il tuo primo fiore colto lo ricordi?

Ricordo benissimo la mia infanzia. Con la mia famiglia si andava spesso nella casa fuori città in campagna. Spesso mi isolavo da tutto, magari seduto su un sasso a guardare come cresceva l’erba e i fiori di campo; ne ero molto attratto e di settimana in settimana osservavo come la natura si esprimesse con le stagioni che trascorrevano. Sento ancora quei profumi innestati nella mia mente come fossi ancora lì. Raccoglievo molti fiori di campo per portarli a mia madre. Era per me il miglior modo per dimostrarle il mio affetto.

 Stylosofie, come nasce tutto questo?

Spesso dico che questo lavoro ha scelto me. Era come se la mia attenzione venisse catturata molto spesso dai fiori. Poi un giorno per caso incontro un floral designer che mi dà l’opportunità di iniziare e da li a breve presi la mia strada, le mie esperienze, i miei studi decidendo così di iniziare per conto mio. Il tutto doveva avere un nome. Non un nome qualunque ma il nome che rappresentasse la mia visione di questo lavoro. Credevo e credo molto nella potenza che può avere lo scambio culturale, quindi quella parola doveva avere un suono anche lontano ma decifrabile ovunque e così un giorno mi è arrivato “Stylosofie” che sento ancora molto attuale.

In quale fiore si identifica maggiormente Giovanni Raspante?

Tutti i fiori sono per me importanti. Hanno una gran voce nell’insieme della realizzazione finale. Ogni fiore ha la sua personalità, la sua grazia e ci comunica sempre qualcosa. Assemblarli e come mettere delle parole insieme, potrebbero non significare nulla o essere poesia. Ho un debole per l’anemone però.

Il mondo del wedding, si può definire la tua seconda casa. Incontri coppie, giovani amori e realizzi i loro sogni con mondi incantati e profumi delicati. Qual è la prima domanda che fai ai futuri sposi?

Credo che il wedding sia la mia prima casa. Chi mi conosce sa quanto tempo dedico al  mio lavoro e spesso i miei viaggi sono sempre rivolti a trovare spunti di creatività. E’ un lavoro meraviglioso poter contribuire a rendere magico l’unione di un amore. Sicuramente la prima domanda che faccio alla coppia di sposi è come si immaginano il loro matrimonio. Poi da lì tiro fuori le idee che devono essere sempre legate a quel sogno che mi hanno appena raccontato, naturalmente può capitare di dover portare la coppia su qualcosa di idoneo per loro e per lo stile del matrimonio che sarà.

Cosa provi quando vedi tutto pronto e gli occhi emozionati dei giovani amanti?

Quando si crea un progetto su carta l’obbiettivo principale è rivederlo esattamente realizzato. Con l’esperienza questo ormai accade quasi sempre. Però una cosa che tutte le mie coppie sanno e a quanto io ci tenga a far vedere la sala allestita prima a loro due. Perché in quello stupore trovo la più grande gratitudine.

A quale professionisti o grande artista ti ispiri?

Ci sono tantissimi floral designer internazionali bravissimi e visionari. Mi piace guardare le loro opere perché un artista non butta li mille cose , ma è come se ogni allestimento fosse parte di un racconto, il proprio. E’ lì che capisco la grandezza di quell’artista. Comunica nella sua lingua qualcosa di molto chiaro e molto suo. L’ispirazione arriva da qualsiasi cosa, anche la più improbabile, l’importante è lasciare sempre aperta quella porta dentro di noi che deve poi poter analizzare l’emozione vissuta per poi trasformarla in arte floreale.

Cosa è per te l’unicità?

L’unicità è riconoscersi in quello che si dice o si fa senza dover per forza preoccuparsi di come possiamo arrivare agli altri. E’ un percorso interiore molto grande e importante ma ci si può arrivare. E’ un pò il senso di libertà che tutti dovremmo avere.

Descriviti con tre aggettivi.

Vediamo: estremo, semplice, folle. Praticamente un uomo perennemente in conflitto.

Creativo, preciso e alternativo, a Giovanni piace sorprendere e con il suo lavoro lo fa a tutti gli effetti. Un uomo che realizza i sogni e con la sua storia dimostra che un obiettivo si può raggiungere con caparbietà e forza d’animo. Vivere di esperienze e farne tesoro è uno dei segreti per coltivare il proprio giardino e arricchirlo con fiori incantevoli che emanano profumi davvero inconfondibili.

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