La mancanza, la più forte presenza che si possa sentire.

Non eravamo pronti ad un saluto così lungo. Eppure ci siamo divisi senza poter ostentare e senza poter dire “ma”. E’ successo e ci dobbiamo adeguare. E’ un periodo che non tutti capiscono. Non tutti comprendono quanto sta accadendo. Chi per superbia, chi per superficialità. Chi addirittura per ignoranza. Chi più di noi, però, può capire quanto sia importante il rispetto in questo momento così particolare della nostra esistenza? Chi più di noi può esprimere in modo sofferente quanto stiamo vivendo? 

Non pensavo di essere così paziente. A volte non ho pensato proprio, per evitare di starci male. Ma quanto è brutto dover dire “Mi manchi”? E’ una delle frasi più belle che una persona possa sentirsi dire. Ma per chi le dice, sono le parole più brutte. Si soffre. Cerchiamo di negare occupando il tempo in qualche stupido modo. Leggo un libro. Disegno. Ascolto musica. Leggo ancora, ancora, ancora. Fino a quando gli occhi non dicono “Basta, facci riposare”. Ma è il cervello che vorrebbe farlo. 

Non ci siamo salutati come si deve. Non è stato l’ultimo bacio prima della quarantena. Non è stato l’ultimo abbraccio o l’ultimo gesto, perché non lo sapevamo. Ci siamo salutati come facciamo ogni sera. Felici perché sapevamo che l’indomani sarebbe stato ancora più dolce il risveglio al pensiero di rivederci. 

A te cosa manca? A me manca dire “Ti amo” guardandoti negli occhi. Mi manca leggere le sensazioni che provi in quelle sfumature di verde che riempiono le tue pupille. Mi manca la tua stretta di mano. Si differenzia dalle altre, lo sai? La tua stretta è forte, ma dolce. Mi piace sentire la tua forza che mi stringe. Amo quell’incastro perfetto tra le nostre dite, si riempie. Amo toccare i tuoi polpastrelli, perché so che ti dà fastidio. Amo sentire il dolore al braccio quanto ti ci addormenti sopra. Riesci a trovare spazio tra il mio mento e la mia spalla per poi dire “Guardiamo il film e non dormo, tranquillo”. Ma chi ti ha mai creduto. Ed è lì che i tuoi lunghi capelli mi sfiorano il naso e le labbra. Mi mancano i piccoli gesti. Mi manchi tu. 

E ti amo. Forse più di ieri. Ti amo perché mi manchi. Ti amo perché questa assenza mi sta facendo capire quanto sei importante nella mia quotidianità. Ti amo, ma mi manchi. 

Ecco, l’amore ai tempi del Coronavirus. C’è chi ha l’amore vicino e chi invece deve convivere con messaggi e chiamate. All’inizio vi ho parlato di rispetto. Se solo tutti rispettassero regole e decreti. Se solo tutti rispettassero gli altri, se solo tutti rispettassero l’amore. Quante cose cambierebbero. Non solo in questa quarantena, ma per sempre.

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