I Puzzle, storia unica di due fratelli e la loro passione per la musica

Come sono belli i giovani che amano il proprio lavoro e quando vivi della tua passione allora si può dire che fai centro nella vita. I Puzzle sono una bellissima realtà in cui una voce limpida e un pianoforte delicato si incontrano per dare vita ad un progetto che profuma di vita e che colora le giornate con simpatia. Raffaele e Andrea Scocozza sono due fratelli ebolitani, annoiati dalla quarantena hanno deciso di comunicare al mondo intero la loro passione per la musica.

Raffaele nasce cantando e quelli che per molti potrebbero sembrare semplici parole appena pronunciate nei primi anni di vita, per i genitori erano la chiara testimonianza di come una passione si può tramandare di generazione in generazione. “Papà che strimpellava la chitarra per farci addormentare e la voce di nostra madre che cantava la ninna nanna – racconta Raffaele – Siamo cresciuti e quella semplice passione, dopo anni di formazione è divenuta il nostro pane quotidiano”.

Andrea vive con il suo pianoforte ed ogni momento è buono per toccare quei tasti e creare musica, melodie con carattere e personalizzate da un ragazzo che vuole vivere di questa passione. “Avete presente i pezzi di un puzzle? – racconta Andrea – Si devono incastrare perfettamente affinché nasca la meraviglia di un’immagine limpida e ben dettagliata. Abbiamo deciso di dare questo nome al gruppo proprio perché ci sentiamo due pezzi di un enorme Puzzle chiamato musica”. Non solo musica ma anche fumetti. Disegnano e colorano, si può dire mille qualità che si accumulano in un solo studio di casa. Decidono così di raccontare la loro vita con fumetti simpatici che accompagnano non solo le cover che creano ma anche singoli che stanno girando sul web e che arrivano a migliaia e migliaia di visualizzazioni in pochissimo tempo.

Dopo il primo singolo dal titolo Non Aver Paura che racconta del desiderio di riabbracciare i propri cari e della forza che nel periodo di una pandemia si deve avere, decidono di omaggiare la propria città. Una Eboli a fumetto che in un video di tre muniti si alterna in location conosciuti e rappresentati della città. La Mia Città è il titolo del nuovo singolo ma facciamoci raccontare dai due giovani artisti come nasce questa canzone.

Cosa avete immaginato mentre mettevate nero su bianco il testo de La Mia Città?

Quando abbiamo pensato al testo de La Mia Città eravamo ancora nel culmine della pandemia. Notiziari, social e altre piattaforme ci mostravano la nostra città Eboli deserta. Ci siamo messi nei panni di ogni persona che aveva il desiderio di passeggiare per i vicoli storici del proprio paese, per i negozi ad osservare le vetrine o semplicemente vedere gli amici di sempre e respirare quell’aria di festa che sempre ha caratterizzato la nostra piazza. Abbiamo immaginato la nostra vita di sempre che tanto ci manca.

Cosa raccontate con i vostri versi?

I versi descrivono la città. Non vi sono solo palazzi, alberi e traffico. La città è fatta di sorrisi, sguardi, abbracci e parole che ci accompagnano ogni giorno della nostra vita. Come descriviamo con questi versi “Una città fatta di sorrisi dove il sole disegna i confini. Una città che sa ascoltare, un fiume che sa cantare”.

Quanto vi manca vivere la vostra città?

Siamo giovani e come tutti i ragazzi abbiamo sempre amato girovagare, anche senza meta, per la nostra città. Ci manca la quotidianità, quel prendere un caffè al bar oppure incontrarsi “al solito posto” il sabato sera.

Ogni persona si può identificare in questo brano?

Assolutamente si, pensiamo che ognuno di noi sia legato alle proprie origini, ai profumi della tradizione. Siamo anche un po’ gelosi del nostro senso di appartenenza. Ogni città è un diario di ricordi. Ci sono momenti del nostro passato molti importanti e che ci hanno fatto crescere, e questi momenti li abbiamo vissuti in luoghi ben precisi. Ecco, la città è una custode preziosa della nostra memoria, del nostro cuore.

Qual è il messaggio che volete divulgare con questo nuovo singolo?

La pandemia ci ha fatto capire che ci mancano le cose essenziali, quelle che prima molto probabilmente consideravamo ben poco. Eravamo sempre pronti ad evadere, alla ricerca di qualcosa di sempre più bello che ci potesse regalare attimi significativi, dimenticandoci che la nostra città può donarci tanto. Il messaggio che vogliamo comunicare è di ricordare il rispetto e il valore per ciò che abbiamo intorno; di non sottovalutare le piccole cose come un sorriso o uno sguardo; di ricordare di ringraziare sempre perché nulla è scontato; di non farci distrarre e camminare sempre a testa alta e con occhi ben aperti per osservare e prendere atto che tutto ciò che abbiamo intorno sarà sempre del nostro futuro.

La mia città è amore, la mia città è passione. E tra le strade della storia, sento il sorriso di chi non muore. Un sorriso di speranza che ci unisce e ci riscalda e lo senti nel tuo cuore questo canto che ha un nome”.

I Puzzle sono l’esempio lampante di come i giovani possono mettere in gioco la propria passione e creare dei veri e propri capolavori. Accompagnano la vita dei loro follower con cover dei grandi artisti della musica italiana e internazionale, comunicano messaggi d’amore e speranza con testi inediti e fanno divertire e sognare con i loro disegni. Una vita a colori, una realtà più leggera e vitale, un mondo accompagnato da note musicale e una voce soave, ecco i Puzzle fanno stare bene. 

Come ascoltare i loro brani e seguire le loro avventure in fumetto? Clicca qui Puzzle – Piano e Voce.

 

2 Comments

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...